martedì 30 settembre 2008

IGNAZIO LA RUSSA A CASERTA


da casertace.it

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sarà domani a Caserta per incontrare il primo contingente dei cinquecento militari della Folgore stanziati nella regione a fianco delle forze dell'ordine per compiti di controllo del territorio.

Il ministro, nella mattinata, alla Reggia di Caserta vedrà una prima aliquota dei militari per poi recarsi in due diversi punti del Casertano dove verranno stanziati gli uomini della Folgore.

La Russa incontrerà anche un gruppo di carabinieri che ha partecipato al blitz e all'arresto dei tre latitanti di camorra.

S. MARIA C. V. RICORDI IL 9 NOVEMBRE 1989






Di seguito il testo della nota trasmessa questa mattina perchè l'Amministrazione Comunale dia esecuzione alla mozione proposta da Alleanza Nazionale e approvata all'unanimità dei presenti.




Ill.mo Sig. Sindaco
Dott. G. Giudicianni

Ill.mo Sig. Presidente del C. C.
Dott. A. Scirocco

Ill.mo Sig. Segretario Generale
Dott. A. De Nisi

Ill.mo Sig. Dirigente Settore AA.II.
Dott. G. Laurenza



Oggetto: Intitolazione strada, piazza o largo della città di S. Maria C. V. al “9 Novembre 1989 – Giorno della libertà dei Popoli d’Europa”. Proposta di Deliberazione di G. C.


Il Consiglio Comunale di S. Maria C. V., nella seduta del 22.11.2007, ha approvato, con voto unanime, una mozione di indirizzo all’Amministrazione Comunale per l’intitolazione di una strada (o altro) della nostra città ad una data che è entrata di diritto nella coscienza del mondo libero e democratico: quel 9 Novembre 1989 che segna la caduta del muro di Berlino e il ripristino della Libertà e della Democrazia in Europa.
Già il Parlamento Italiano, con Legge 15 Aprile 2005, n. 61, ha voluto istituire il “Giorno della Libertà” affinchè il 9 Novembre sia impresso nella memoria collettiva quale data simbolo di una riconquistata libertà.
A 19 anni da quell’evento, mi pregio richiedere alle SS. LL. di promuovere, soprattutto presso gli istituti scolastici, momenti di riflessione ed approfondimento nello spirito della Legge richiamata e di dare esecuzione alla deliberazione del Consiglio Comunale per l’intitolazione di una strada (o altro) della nostra città al “9 Novembre 1989 – Giorno della Libertà dei Popoli Europei”.

Cordialità.
Cons. Dario Mattucci

TIBET LIBERO !!!

special thanks: AG Garbatella

lunedì 29 settembre 2008

INTERVALLO: IL SUPERMAN DELLA JUVECASERTA

TORNEO "CITTA' DI CASERTA"

PREPARAZIONE IN VISTA DELL'INIZIO DEL CAMPIONATO DI SERIE A

DELLA ELDO JUVECASERTA

STAGIONE 2008-2009

GUILLERMO "SUPERMAN" DIAZ

TRA I PROTAGONISTI DELLA PROMOZIONE DELLO SCORSO ANNO

E DELLA STAGIONE CHE STA PER INIZIARE...

domenica 28 settembre 2008

NO CHINA!!



...LATTE ALLA MELANINA


SCARPE CON CROMO ESAVALENTE...


BOICOTTA I PRODOTTI CINESI!!

venerdì 26 settembre 2008

L'OSPEDALE NON SI TOCCA!



Nel corso della conferenza dei capigruppo tenutasi questa mattina presso l'Ufficio del Sindaco, i consiglieri capigruppo di Alleanza Nazionale e Forza Italia, Dario Mattucci e Franco Lopez, in rappresentanza del gruppo consiliare del Popolo della Libertà e su mandato delle segreterie cittadine, hanno espresso, congiuntamente a tutti i colleghi presenti, la necessità di una convocazione urgente del Consiglio Comunale, affinchè siano adottati gli atti necessari e dovuti a difesa delle strutture ospedaliere sul territorio.


La notizia di un documento redatto da tutti i consiglieri comunali e dal sindaco di Capua, con cui si chiede ai carabinieri di controllare l'agibilità strutturale e igienico-sanitaria dei reparti e delle sale operatorie del solo Ospedale Melorio, rappresenta un atto politico irresponsabile e scorretto, che ha visto la condanna unanime di tutta la classe politica di S. Maria C. V.


E' evidente che con questo gesto, non anticipato, come imporrebbe la correttezza istituzionale, da una comunicazione al Primo Cittadino di S. Maria C. V., mira a penalizzare la struttura ospedaliera sammaritana, magari sperando in una sua chiusura, per accaparrarsi famelicamente i fondi gestibili per la riorganizzazione dei due nosocomi, proprio ora che è ufficiale la notizia che il DEA di II livello non verrà più realizzato né a Capua, né a S. Maria C. V.


Una classe politica seria deve battersi per la crescita e il miglioramento di tutte le strutture sanitarie del territorio, nell'interesse dei degenti, dei malati, di chiunque necessiti di cure sanitarie, e non impegnarsi perché l'ospedale della città confinante chiuda i battenti; è auspicabile, pertanto, che le rappresentanze amministrative di Capua e S. Maria C. V., in uno ai consiglieri regionali delle due città, possano quanto prima riprendere un dialogo costruttivo ed edificante, che sinora è mancato.


Per questo motivo, pur ritenendo che la mancata realizzazione del Dea di II livello rappresenti una sconfitta politica di cui il centrosinistra locale deve assumersi ogni responsabilità, i consiglieri del PDL di S. Maria C. V. saranno al fianco del Sindaco Giudicianni e di tutta la classe politica sammaritana per scongiurare che ulteriori atti di irresponsabile campanilismo arrechino danni irreparabili alla sanità ospedaliera e, soprattutto ai cittadini cui deve essere garantito, con ogni mezzo, il pieno diritto alla salute.

giovedì 25 settembre 2008

E C'E' PURE CHI CIU' CREDE !!??!!



A TITOLO GRATUITO ? ? ? ? ? ? ?


UNO SPERPERO DA PAURA...MICA CIU' CIU'!!


Al Sindaco

All’Assessore al Teatro Garibaldi

Al Presidente del Consiglio Comunale


Oggetto: Teatro Garibaldi – Stagione 2008/2009


PREMESSO CHE:
· Il Sindaco dott. Giudicianni, con atto prot. n. 876 del 09.01.2008, ha conferito incarico diretto di consulenza artistica ed organizzativa per la programmazione delle attività del Teatro Garibaldi ai sigg. Emilia Marocco e Patrizio Ranieri Ciu, definiti “esperti e operatori del settore dello Spettacolo”;· il citato atto specifica che l’incarico di consulenza è da ritenersi a titolo gratuito;

· con deliberazione n. 319 del 08.08.2008, la Giunta Comunale delibera di approvare la relazione dell’Assessore con delega al Teatro Garibaldi, sig. Renato Delle Femine, e di autorizzare il dirigente competente “ad assumere i conseguenti provvedimenti connessi alla realizzazione della stagione teatrale, compresi i provvedimenti di spesa”;


CONSIDERATO CHE:
l’Assessore delle Femine, nella relazione riportata in premessa dell’atto deliberativo, dichiara tra l’altro:

a. “di aver preso atto di tutte le iniziative in corso e dei provvedimenti adottati dai precedenti assessori, ritenendo di dover portare a compimento le stesse, sia per garantire continuità di azione amministrativa, sia per evitare che rapporti già posti in essere potessero instaurare contenziosi”;

b. di ritenere, pertanto, “di dover continuare e completare il rapporto già avviato con l’avv. Patrizio Ranieri Ciu e con la sig.ra Emilia Marocco, nominati con provvedimento sindacale n. 876/2009 consulenti del Sindaco e consulenti artistici dell’assessorato alla Cultura”;

c. di aver “con essi concordato, nell’ambito di tale rapporto instaurato a titolo gratuito, la stagione teatrale 2008/2009 e le modalità di gestione della stessa;

d. di aver quantificato, tenuto conto dell’onerosità di gestione del teatro Garibaldi, in euro 120.000,00 oltre oneri fiscali, la partecipazione finanziaria dell’Ente alle spese organizzative, a fronte dei quali i consulenti Marocco e Ranieri Ciu organizzeranno una stagione teatrale comprensiva di spettacoli da tenersi all’interno del teatro, di produzioni interne, e di spettacoli all’aperto assumendosi altresì l’onere della stampa pubblicitaria, della tenuta del botteghino, del servizio hostess e dei tecnici di palcoscenico, restando a carico dell’Ente le spese di manutenzione, le utenze, le spese di SIAE e dei Vigili del Fuoco”;

e. che gli affidatari della stagione teatrale assicureranno altresì i servizi a loro carico per la stagione teatrale anche per gli spettacoli che saranno allestiti e messi in scena nel Teatro Garibaldi da compagnie amatoriali sammaritane, nonchè per eventuali manifestazioni organizzate dall’Ente che dovranno tenersi all’interno del teatro Garibaldi;

PRESO ATTO:

· che i signori Marocco e Ranieri Ciu, incaricati intuitus personae dal sindaco per un’attività di consulenza artistica, sono divenuti, sempre in via diretta e senza il ricorso a bandi di evidenza pubblica, affidatari della gestione del Teatro Garibaldi per la stagione artistica 2008/2009;

· che la programmazione della stagione 2008/2009 del Teatro Garibaldi include alcuni spettacoli scritti e diretti dallo stesso Ciu il quale, quindi, assume la veste anche di produttore oltre a quella di consulente artistico dell’Assessorato alla Cultura e di affidatario-gestore della stagione del Garibaldi;


PRESO, ALTRESI’, ATTO:

· che il materiale pubblicitario prodotto indica che la Stagione Teatrale è a cura dell’Associazione Culturale “Ali della Mente” e del “Consorzio Teatro Campania”, enti a cui l’Amministrazione Comunale non ha formalmente affidato alcun incarico gestionale;

· che la Giunta Comunale non ha deliberato le tariffe relative ai prezzi dei biglietti e degli abbonamenti per la stagione 2008/2009, mentre le stesse tariffe sono già pubblicate sul materiale pubblicitario in distribuzione e praticate all’utenza;

· che tali prezzi sono maggiorati di un ulteriore costo (euro 3 in occasione dei concerti di De Gregori e Senese previsti per i giorni 28 e 29 settembre c.a.) del tutto discrezionale e non già precedentemente deliberato;

· che il Dirigente del Settore Affari Istituzionali - Cultura e Spettacoli, unico deputato alla determinazione della spesa autorizzata con deliberazione di Giunta n. 319/2008, non detiene, né dispone degli atti relativi alla programmazione degli spettacoli e ai relativi costi unitari e totali, sicchè è in atto una grave interferenza di poteri, ove è la politica, tramite l’Assessorato di riferimento, e non già la Dirigenza, a trattare degli aspetti economico-finanziari della gestione teatrale;


SI INTERROGA PER SAPERE

1. se l’Amministrazione Comunale era titolata a conferire, nell’anno 2008, incarichi di consulenza a terzi, laddove l’Ente Comune non ha provveduto a comunicare al Ministero per la Pubblica Amministrazione – Dipartimento della Funzione Pubblica, l’elenco degli incarichi e delle consulenze relativi agli anni 2006 e 2007 (art. 53, D. Lgs. 165/01);

2. perché l’Amministrazione Comunale ha affidato, con procedura diretta, la gestione del Teatro a due persone fisiche, già nominate consulenti artistici dell’Assessorato alla Cultura, anzichè provvedere ad emanare apposito bando pubblico;

3. se l’Amministrazione Comunale ritiene tale procedura corretta e opportuna sul piano amministrativo;

4. se la disciplina di un rapporto di lavoro possa essere a titolo gratuito e se siano state previste coperture assicurative per i consulenti assegnatari della stanza direzionale presso il Teatro Garibaldi da adibirsi ad Ufficio dei Consulenti del Sindaco per la direzione artistica ed organizzativa del Teatro stesso;

5. per quale motivo, se l’incarico di consulenza è stato definito gratuito, l’assessore Renato delle Femine, nella relazione richiamata nel corpo della deliberazione di G. C. n. 319/2008, paventa l’eventualità di un contenzioso nel caso di diverso affidamento della gestione teatrale;

6. il costo di ciascuno spettacolo inserito nel cartellone della stagione 2008/2009 del Teatro Garibaldi;

7. se gli spettacoli direttamente riconducibili alla direzione del sig. Ciu (“La Moneta d’Oro”; “Napoli - via Sentimento 19”; “Sala d’Attesa”; “Sentinelle di Pace”) sono a titolo gratuito, come la consulenza allo stesso presuntivamente conferita, ovvero a titolo oneroso;

8. se la Regione Campania, la Provincia di Caserta e l’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta hanno offerto, oltre al patrocinio, anche un contributo economico e di quale entità;

9. a chi sono destinati (Comune o Marocco/Ciu) gli introiti derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti e dalla vendita dei biglietti per la stagione 2008/2009 del Teatro Garibaldi;

10. chi abbia autorizzato i consulenti a fissare le tariffe (abbonamenti e biglietti) degli spettacoli in programmazione;

11. per quale motivo la gestione degli aspetti economico-finanziari della programmazione teatrale, di esclusiva competenza della Dirigenza, sia stata invece gravemente gestita dalla politica attraverso l’Assessorato con delega al Teatro Garibaldi;

12. quali atti amministrativi formalizzano l’affidamento della gestione della stagione teatrale 2008/2009 all’Associazione “Ali della Mente” e al “Consorzio Teatro Campania”;

13. chi sono, oltre al sig. Ciu, i rappresentanti dell’Associazione “Ali della Mente” e del “Consorzio Teatro Campania”;

14. se le c.d. “compagnie amatoriali sammaritane” che “allestiranno e metteranno in scena ulteriori spettacoli nel Teatro Garibaldi” pagheranno le tariffe deliberate dal Consiglio Comunale per l’uso del Teatro e se tra le stesse vi siano anche compagnie riferibili ai due consulenti del Sindaco.

Si richiede, ai sensi del D. Lgs. 267/2000, puntuale risposta scritta a tutti i quesiti formulati nella presente interrogazione.


S. Maria Capua Vetere, 24.09.2008


I consiglieri comunali
DARIO MATTUCCI

FRANCESCO LOPEZ

SALVATORE MASTROIANNI

PAOLO DE RISO

FRANCESCO CECERE

martedì 23 settembre 2008

lunedì 22 settembre 2008

NO ALLE LISTE BLOCCATE


"Non credo che possiamo campare con le liste bloccate dall'alto, perché rompono il rapporto tra cittadini ed eletti".

È quanto ha detto il sindaco Gianni Alemanno durante il suo intervento a Sasso Marconi (Bologna), al convegno "Per governare l'Emilia-Romagna".

"Sono favorevole affinché o ci siano le preferenze o le primarie o meccanismi come i collegi. Ma non le liste bloccate", ha aggiunto.

GANGS OF CASERTA


La guerra tra bande criminali che ha trovato nell’episodio pazzesco di Castel Volturno un apice clamoroso ricorda quelle che si combattevano nelle metropoli americane negli anni Trenta. Anche lì le bande avevano una base etnica, gli “italiani” contendevano il controllo dei racket agli “ebrei” o ai “polacchi”, salvo poi ammazzarsi tra loro quando era in discussione la gerarchia tra i clan.

Il razzismo non c’entrava niente.

La lotta si svolgeva tra famiglie criminali reclutate preferenzialmente all’interno delle più recenti fasce d’immigrazione, e tra queste si stabilivano delle gerarchie di potere, fragili e violente. Qualcosa di simile accade nel casertano, dove i clan locali, spesso in guerra tra loro, cercano di ottenere la sottomissione dei nigeriani, che a loro volta tendono a comandare su altre etnie africane minori.

Si tratta di una questione criminale, antica e incancrenita, alla quale l’immigrazione clandestina ha aggiunto una nuova fascia di sfruttamento e di dominio.

La rivolta degli spacciatori nigeriani non ha nulla della lotta di liberazione.

Come tutte le questioni di ordine pubblico, anche questa richiede, in primo luogo, la restaurazione dell’autorità dello stato.

Rimandare al loro paese i clandestini, mettere in galera i boss della banda dei Casalesi e delle altre.

E’ difficile, richiede uno sforzo eccezionale delle forze dell’ordine e, se necessario, anche di quelle armate.

Il resto sono solo chiacchiere indebitamente dette sociologiche, in realtà solo qualunquistiche.

domenica 21 settembre 2008

CHE NE PENSA GIUDICIANNI DEI ROM A S.M.C.V.?


Premesso che:

il sottoscritto consigliere comunale presentò, nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 28.11.2007, un’interrogazione recante ad oggetto “Emergenza Rom”, a seguito della notizia dell’arresto, da parte dei carabinieri di Isernia, di due donne Rom domiciliate presso il locale Campo Nomadi di via Olanda e fermate per furto aggravato in appartamento;

a quell’interrogazione l’Amministrazione Comunale non ha mai reso alcuna risposta, né si è mai attivata per affrontare le problematiche sollevate;

il 17.09.2008 è stato tratto in arresto un 20enne di origini jugoslave, accusato di furto aggravato in appartamento e latitante da quattro mesi;

il giovane, di etnia Rom, si nascondeva nel Campo Nomadi di via Olanda;

appena due giorni dopo, il 19.09.2008, i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato un altro Rom 30enne, pregiudicato, domiciliato anch’egli presso il Campo Nomadi di Santa Maria Capua Vetere;

Ritenuto che l’Amministrazione Comunale abbia il dovere di tutelare il diritto alla sicurezza dei cittadini e di contrastare ogni forma di illegalità;

SI INTERROGA PER CONOSCERE

la proprietà dei terreni in Via Olanda, su cui insiste il c.d. Campo Nomadi;

se il c.d. Campo Nomadi di Via Olanda è “AUTORIZZATO” (in caso affermativo si richiede copia degli atti autorizzativi);

se in tale Campo siano rispettate le condizioni di abitabilità ed igienico-sanitarie;

a quando risale l’ultimo censimento della popolazione Rom in città, di cui si chiede copia;

se l’immobile costruito nel c.d. Campo Nomadi è stato AUTORIZZATO;

se gli occupanti il c.d. Campo Nomadi fruiscono di servizi pubblici (acqua, luce, gas, etc.) e se corrispondono al Comune di Santa Maria Capua Vetere i relativi canoni d’utenza;

se l’Amministrazione Comunale intenda, in continuità con la precedente Amministrazione, assegnare i 20 alloggi relativi al finanziamento regionale per “eliminazione baracche, containers e soluzioni abitative improprie” alla popolazione ROM, non residente, o ai cittadini sammaritani, residenti e contribuenti, che da anni reclamano una degna dimora;

se, e con quali atti e provvedimenti, l’Amministrazione Comunale intenda fronteggiare l’emergenza Rom in città.

Il Capogruppo di Alleanza Nazionale

Cons. Dario Mattucci

venerdì 19 settembre 2008

VERGOGNALITALIA

Ha ragione il direttore de "Il Giornale", Mario Giordano: "C'è da avere vergogna nel vedere dei lavoratori che esultano alla notizia che il fallimento è sempre più vicino".
Esiste ancora una dignità del lavoro?
Per non parlare di quella burina che, intervistata dal Tg, ha placidamente affermato: " L'unica soluzione adesso è che il Governo ce se compri!"
E no, cara burina; non abbiamo nessuna intenzione di mantenere lavativi come voi che per anni avete goduto di retribuzioni super in cambio di una professionalità lontana mille miglia da quella offerta dai colleghi delle altre compagnie.
E' finit'a zezzenella!!
Produttività e efficienza, se volete lavorare!
Altrimenti pensate ad educare bene i figli standovene a casa, così risparmierà anche lo Stato, cioè noi! E al massimo chiedete i soldi alla CGIL, vera casta nazionale!!
VERGOGNA!!

giovedì 18 settembre 2008

GIULIANO FERRARA: AZIONE GIOVANI STA CON BERLUSCONI



LA FIAMMA DEI GIOVANI DI DESTRA VIBRA COL CAV. PERCHE' NON DIRLO?

di Giuliano Ferrara - da Il Foglio del 18.09.2008


Quando si giudicano i giovani di An bisogna tenere presente un dettaglio non marginale: i militanti della destra (post)missina si sono sempre autorappresentati come qualcosa d’altro rispetto al ceto del partito in grisaglia.

E’ così fin dai tempi del Fronte della gioventù e, non per caso, dalla dialettica ad alta intensità tra dirigenti e ragazzi è fiorita nel tempo la selezione dell’attuale nomenclatura finiana.

Tolto il presidente della Camera – già segretario imposto da Almirante al Fdg – basti pensare al sindaco di Roma Gianni Alemanno.

A modo suo è stata una meccanica virtuosa, se pure ciclicamente è costata la perdita dei quadri migliori defluiti altrove (la Nuova destra, l’extraparlamentarismo, l’associazionismo metapolitico).
Oggi la giovane ministra Giorgia Meloni è chiamata a decidere se l’antifascismo catafratto disseppellito da Fini – a causa degli intempestivi comportamenti di Alemanno e La Russa – deve essere l’ultima parola pronunciata da An e da Azione giovani prima del matrimonio con i più sereni berlusconiani.

Scavalcata da qualche rivoltoso interno, coscritta dall’ultimo editto finiano, soffocata dalla pressione della sinistra vigliacchina e del giornalista collettivo, la ministra ieri ha scritto una lettera pubblica ai propri pulcini tricolori.

Lo ha fatto con molto cuore e troppi complessi, ha cercato di distinguere un antifascismo buono da quello cattivo che si è accanito sulle vite di tanti suoi camerati e sulla memoria delle loro ossa calcinate.

Ha trovato rifugio nel moto dei sentimenti ma ha creduto indispensabile ripararsi dietro al timbro ufficiale del dettato di Fini.

Le sue parole avevano il caratteristico tremolio della fiamma che vorrebbe ardere per emanciparsi dal nero di una disputa folle nella quale la destra si è fatta ricacciare con superficialità assurda.

Meloni ha detto che vuole occuparsi del futuro, sicché la piantino d’inseguire lei e i suoi militanti con gli ultimi schizzi del Novecento. E tuttavia le sarebbe bastato dire che lei e la giovane destra, sul fascismo, la pensano come il Cav. e che il partito unitario lo stanno costruendo appunto per questo.

CI MANCAVA SOLO LEI ...


«Orgogliosa di stare dalla parte sbagliata».
È questa la scritta che Alessandra Mussolini aveva sulla maglietta con cui è entrata in aula alla Camera, e che ha poi mostrato a Gianfranco Fini in Transatlantico al termine dei lavori. Alessandra Mussolini è entrata in aula indossando una maglietta bianca con la scritta sia sul petto che sulle spalle e ha ostentatamente girato per l’emiciclo, passando anche sotto il banco della presidenza, su cui sedeva Fini.
Quando il presidente della Camera è uscito, Mussolini l’ha seguito e gli si è parata dinanzi.
«E quale è la parte sbagliata?», ha domandato Fini accennando a un sorriso.
«Non ti preoccupare...», ha replicato la leader di Azione Sociale.
Mussolini ha ricevuto i complimenti di diversi parlamentari di An, a cui ha mostrato un’altra maglietta che aveva in borsa e su cui c’è scritto «la parte sbagliata è quella giusta».
«È inutile fare comunicati altisonanti - ha detto Mussolini - per rispondere alle sciocchezze di Fini.
Bisogna fare come i ragazzi, che si scambiano sms o e-mail ironici, o si fanno fare magliette spiritose.
Questi messaggi funzionano meglio».

mercoledì 17 settembre 2008

GIORGIA MELONI INTERVIENE NEL DIBATTITO SULL'ANTIFASCISMO


Carissimi,

credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.

Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare.

Così non è stato. Così non si è voluto che fosse.

Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.

Non cadete nel tranello.

Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia.

Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli – come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo – noi li difenderemmo con la vita.

Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo.

Certo, c’è stato anche un antifascismo “militante” in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione.

Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo “militante” ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema.

Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un’altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l’altro antifascismo).

Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza.

Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo.

Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli.

Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo.

Ed è quello che siamo.

E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall’impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall’accusa di fascismo.

Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire.

Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme.

E adesso, per favore, basta. Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo.

Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera.

Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ’80 e ’90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio.

Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono.

Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci.

Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani.

Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora.

Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro.

Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.

Tutto il resto è noia.


Giorgia Meloni

LA VERITA' SULL'ANTIFASCISMO NELLE TESI DI FIUGGI


Dalle TESI DI FIUGGI:


Di un chiaro rapporto con la storia del Novecento non ha tuttavia necessità solo la Destra, che deve fare i conti con il fascismo al pari di quanto altri debbono fare con l'antifascismo.

Se è infatti giusto chiedere alla Destra italiana di affermare senza reticenza che l'antifascismo fu il momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato, altrettanto giusto e speculare è chiedere a tutti di riconoscere che l'antifascismo non è un valore a sé stante e fondante e che la promozione dell'antifascismo da momento storico contingente a ideologia fu operata dai paesi comunisti e dal PCI per legittimarsi durante tutto il dopoguerra.

Nel dopoguerra non tutto l'antifascismo è stato infatti antitotalitarismo.

Erano certamente antifascisti anche coloro che proponevano, col modello di Stato sovietico, una gerarchia di valori assolutamente totalitari negatori della democrazia, dei diritti più elementari della persona umana e della libertà; il comunismo era antifascista, ma nessuno può negare che il totalitarismo è entrato nella scena politica europea di questo secolo con la Rivoluzione d'Ottobre e ne è uscito 72 anni dopo con la caduta del muro di Berlino. Quindi prima e dopo il regime fascista.

VIA I ROM DA SANTA MARIA C. V.


Lo scorso 13 Novembre i carabinieri di Isernia fermarono e denunciarono 2 donne ROM, di 27 e 17 anni, per tentato furto aggravato: si scoprì che quelle donne erano domiciliate al campo Nomadi di Santa Maria Capua Vetere.


E' di oggi la notizia ( http://www.interno18.it/) dell'arresto di un 20enne di origini jugoslave, ricercato per furto aggravato in un appartamento a Salerno, che viveva nello stesso Campo Nomadi di Santa Maria Capua Vetere.


Il Campo Nomadi di S. Maria C. V. ospita, come tutti sanno, dei delinquenti.


A quando la chiusura?
Legalità e sicurezza per i sammaritani!

martedì 16 settembre 2008

NON SAREMO MAI ANTIFASCISTI

Riporto volentieri la "Lettera Aperta" pubblicata quest'oggi sul sito Romano di Azione Giovani, dal mio caro amico Federico Iadicicco, Presidente Provinciale di AG nella Capitale.

Una lettera dal contenuto chiaro, ma innanzitutto un grido d'orgoglio di una generazione che non può tacere sulle dichiarazioni a mio avviso sbagliate del Presidente della Camera, on. Fini.
Azione Giovani non la pensa come Fini.
Azione Giovani non è e non sarà mai antifascista, così come non è e non sarà mai fascista.
Il nostro orgoglio identitario, tuttavia, ci impone il rispetto, sacro e imperituto, per i nostri compagni di viaggio, uccisi dall'Antifascismo militante.
Quella fiaccola, che ancora simboleggia la nostra identità, rappresenta il testimone che oggi, forse immeritatamente, reggiamo io, Federico, Giorgia, e i tanti ragazzi che, a vari livelli e in tutta la Nazione, stanno continuando il percorso di Paolo Di Nella o di Sergio Ramelli.
Noi questo non lo dimentichiamo e intendiamo ricordarlo all'on. Fini.
Anche per questo noi non saremo mai antifascisti!
Dario Mattucci


Carissimo,
non ti scrivo per riaprire il dibattito sul ventennio fascista, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico.
Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Renzo De Felice e Gianpaolo Pansa.
Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale.
Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni.
Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire.
Ho pensato: “Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini?
Come potrei dichiararmi antifascista?”.
Ma sono andato oltre per non farne una questione personale.
Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1943, almeno per una ventina di volte le nostre sedi sono state bersaglio di assalti, devastazioni, attentati incendiari, da parte di personaggi che si vantavano di essere antifascisti.
Mi ci vedi a tirare le bombe molotov contro una sede di partito?
Addirittura contro una sede del mio partito?
Mi sono detto no, non posso essere antifascista.
Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi, quelle che una volta si chiamavano "sezioni".
Allora sono andato avanti.
Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci.
Ti sembra possibile che il presidente di Azione giovani a Roma si aggiri per la sua città a sprangare i propri ragazzi?
“No, non posso proprio essere antifascista”, ho pensato ancora fra me e me.
Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.
Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato.
Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.
A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani.
Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci, noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.
Federico Iadicicco

lunedì 15 settembre 2008

Dal "Secolo d'Italia" - 7 maggio 1992







La Storia sta dandoci una rivincita di cui siamo orgogliosi.

Ai combattenti della Decima riuniti alla Piccola Caprera il Segretario nazionale del MSI-DN Gianfranco Fini ha inviato un messaggio di saluto e di solidarietà, letto ai partecipanti dal Comandante Buttazzoni ed accolto con un grande applauso.

Eccone il testo: Ai combattenti della Decima, espressione più alta del valore dei nostri soldati, va il cameratesco saluto di tutto il Msi.

A chi, come voi, difese l'onore e la dignità della Patria nel momento più tragico e doloroso della nostra storia nazionale, deve rendere omaggio ogni italiano: ognuno di voi e con voi tutti i combattenti delle Forze armate della Rsi, rappresenta la prova che chi è vinto dalle armi ma non dalla storia, è destinato, con il passare del tempo, a gustare il dolce sapore della rivincita.

I vostri ideali, raccolti idealmente dalle giovani generazioni, hanno già trionfato, ed i nemici di ieri,vincitori militari solo per la preponderanza delle forze in campo,sono i grandi sconfitti della fine secolo.

Dopo quasi mezzo secolo il fascismo è idealmente vivo, dopo solo tre anni dalla caduta del muro di Berlino, il comunismo è definitivamente morto.

Nessuno lo rimpiange, in milioni lo maledicono.

E chi, come voi, ha sempre combattuto per un' Italia migliore, non può non avere avuto un moto di spontaneo orgoglio.

L'orgoglio di chi sa di essere nel giusto, il 25 aprile 1992, cioè il giorno in cui, per una imperscrutabile volontà del destino il Capo dello Stato ha sepolto la Repubblica nata dalla resistenza.

Molto c'è ancora da fare, comunque, specie per cancellare le leggi barbare della discriminazione e dell'odio istituzionalizzato.

Soltanto dopo si potrà davvero parlare di pacificazione nazionale.

Come sempre, il Msi sarà al vostro fianco

Gianfranco Fini

domenica 14 settembre 2008

ONORE A VOI, RAGAZZI DEL FRONTE!!





Ugo Venturini


Carlo Falvella


Stefano e Virgilio Mattei


Emanuele Zilli


Mikis Mantakas


Giuseppe Mazzola


Graziano Giralucci


Sergio Ramelli


Mario Zicchieri


Enrico Pedenovi


Angelo Pistolesi


Franco Bigonzetti


Francesco Ciavatta


Stefano Recchioni


Alberto Giaquinto


Stefano Cecchetti


Francesco Cecchin


Angelo Mancia


Nanni De Angelis


Paolo Di Nella


VITTIME DELL'ODIO ANTIFASCISTA


NOI NON VI DIMENTICHIAMO!!!

sabato 13 settembre 2008

RITORNA IL VECCHIO ANTIFASCISMO


Alcuni sono rimasti esterrefatti dalla mancata reazione a certe presunte revisioni storiche filo-fasciste. E costoro imputano quanto accade a una scarsa “vigilanza democratica”. A spiegare quanto avviene - e che travolge tutti i dogmi sui quali si è formata una classe dirigente ideologizzata e spiazzata di fronte al reale – è tutt'altra cosa.
Venuta meno la pressione, l'eccitazione, l'oppressione, la violenza, oggi riaffiora il sentimento popolare. Un sentimento popolare che, per tradizione orale e spesso anche per esperienza diretta, ha del Regime fascista un ottimo ricordo sia morale che economico e culturale. L'antifascismo in Italia fu sempre un sentimento fortissimo nutrito da una minoranza molto ma molto ristretta che non aveva sopportato di essere stata sconfitta politicamente da Mussolini.
Quando quella minoranza poté scatenarsi in un baccanale orgiastico di sangue sancì anche il varo di un delitto ideologico e impose l'antifascismo. Un antifascismo che per la grande maggioranza degli italiani fu un aggettivo, un'appendice, una suppellettile. Solo le minoranze organizzate lo sbandierarono sempre e comunque tanto da farne un vero e proprio abuso; fissando in quella parola magica la quintessenza di ogni male v'identificarono tutti i propri difetti (repressione, chiusura mentale, violenza) cercando di realizzare una propria catarsi su di un capro espiatorio preordinato. Questa prassi le spinse a forzare la realtà eliminando tutto quanto del fascismo potesse essere considerato da chiunque positivo ma non solo: la travisarono al punto che, tanto per fare un esempio clamoroso, il Regime che si occupò delle ragazze madri, di dare dignità alle donne e che irrigimentò le Ausiliarie nell'esercito fu contrabbandato come antifemminista e puritano. Un ottimo modo per eludere il problema così rosso degli “angeli del ciclostile!” Non fosse stato per il cecchinaggio sui sedicenni che quell'odio sciocco provocò, l'antifascismo era divenuta una divertente cartina di tornasole del fallimento dei rivoluzionari di salotto che si andava a sommare alla bancarotta politica di una classe dirigente che con rarissime eccezioni (come Enrico Mattei) fece le poche cose decenti che riuscì a combinare nel dopoguerra solo tramite funzionari che venivano direttamente dal fascismo e che dell'antifascismo mai fecero bandiera.
Poi si è visto cosa ha prodotto la classe dirigente antifascista una volta liberatasi dei funzionari trasformisti e gli italiani hanno così fatto automaticamente il paragone fino a dirsi: erano meglio i fascisti o, perlomeno, questi sono peggio.
Infine ci ha pensato l'età a falciare praticamente tutti i “padri della Repubblica” e a seppellirli senza che nessuno ne serbi ancora un ricordo visto che, odio istigato a parte, raramente hanno lasciato una traccia di sé tanto furono mediocri. Oggi la gente vuole risposte pratiche ed è stanca di anatemi e di dogmi. Chi però ha legato la sua cultura individuale o la sua carriera futura sulla “continuità” del fariseismo partigiano si ritrova fuori gioco. Può stupirsi, può suonare il tam tam dandosi reciprocamente ragione in un annoiato deserto come alcuni esponenti politici si provano a fare oggi, o può provare a riattivare gli odi; ma dubitiamo che riescano a farsi dar retta. Sono arrivati al capolinea di una metropolitana che ha dismesso il servizio.

giovedì 11 settembre 2008

PREMIO ATREJU '08 A CLEMENTE RUSSO: "ECCEZIONALE PER SCELTA"




LA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI AZIONE GIOVANI CASERTA, ATTRAVERSO IL CIRCOLO DI MARCIANISE, HA CONFERITO IL PREMIO ATREJU 2008 "ECCEZIONALE PER SCELTA" AL CAMPIONE DEL MONDO DI PUGILATO E MEDAGLIA D'ARGENTO ALLE OLIMPIADI DI PECHINO CLEMENTE RUSSO, NOSTRO CONTERRANEO DI MARCIANISE.



CLEMENTE RUSSO, DOPO IL COMBATTIMENTO E IL CONSEGUIMENTO DELLA MEDAGLIA OLIMPICA, HA OFFERTO I SUOI GUANTONI AL DALAI LAMA, IN SEGNO DI RISPETTO E DI VICINANZA A QUANTI SOFFRONO, NON SOLO IN TIBET, GLI EFFETTI DELLA REPRESSIONE E DEL TOTALITARISMO CINESE.




UN ONORE PER LA NOSTRA TERRA E UN ORGOGLIO PER I NOSTRI GIOVANI.



GRAZIE CLEMENTE!





mercoledì 10 settembre 2008

MITRA SPOT

video

QUESTA E' LA NOSTRA COMUNITA':

"ECCEZIONALI PER SCELTA"

FINALMENTE...IL CORAGGIO DI AFFERMARLO!!

Per lei il fascismo fu il male assoluto?
«Non lo penso e non l'ho mai pensato: il fascismo fu un fenomeno più complesso. Molte persone vi aderirono in buona fede e non mi sento di etichettarle con quella definizione. Il male assoluto sono le leggi razziali volute dal fascismo e che ne determinarono la fine politica e culturale».
Gianni Alemanno

lunedì 8 settembre 2008

GRAZIE RAGAZZI!!

Cari Camerati,
GRAZIE!
Ho vissuto uno dei momenti più belli e suggestivi del mio percorso politico; abbiamo sognato e abbiamo lasciato il segno, come ci ha ricordato Ettore.
Ci siamo emozionati, abbiamo rafforzato i legami di fratellanza che ci renderanno sempre più indivisibili, uniti nello spirito e nell'ideale.C'era la gioia nei nostri occhi; per tre giorni abbiamo sorriso, scherzato, vissuto da comunità; abbiamo visto gli occhi lucidi di chi si è sentito orgoglioso di una classe giovanile che oggi detiene il testimone di un'Idea; abbiamo costruito, tutti assieme, un Pezzo di storia importante di questa comunità casertana e campana.
Siamo ora consapevoli che nulla può prescindere da noi nella costruzione di un'anima autenticamente identitaria nel nuovo progetto politico che nascerà; senza di noi, senza i nostri valori, senza la nostra identità, non c'è futuro per il Popolo delle libertà.
E semmai, come hanno detto gli splendidi Angelo Polverino e Enzo Rivellini, ci accorgessimo un giorno che l'obiettivo non è stato raggiunto, chi se ne frega!! avremmo comunque lottato e amato, gioito e pianto, sognato e lottato, con la più bella comunità militante che potesse esserci.
Il sogno continua, andiamone fieri!
Grazie Fratelli miei, per quello che siete riusciti a dare, per il vostro entusiasmo, per la vostra spontaneità, per il vostro cameratismo!
W Campo Mitra!W quella splendida comunità che si chiama Azione Giovani Caserta!
Dario

CAMPO MITRA: ORGOGLIO COMUNITARIO

Inseguire un sogno e lasciare un segno.
La nostra comunità è tornata a casa dopo tre giorni in cui ha vissuto il sogno e ha lasciato il segno.
Quel segno è nel cuore e nelle menti dei giovanissimi ragazzi di Falciano, che sono venuti al campo da turisti e sono usciti guerrieri.
Quel segno è nel cuore e nelle menti dei ragazzi di napoli, salerno, avellino, che hanno cantato e discusso con noi, alzato e ammainato le nostre bandiere, sostenuto e accresciuto il senso più autentico dell'essere comunità.
Campo Mitra ha lasciato il segno in ciascuno di noi: fratelli per l'idea, camerati autentici, sognatori indomabili, pensatori instancabili.
Un fuoco, una canzone, la passione in ore di interventi, per ribadire che noi saremo sempre gli stessi, con o senza simboli, con o senza partito, con o senza parlamentari.
La nostra storia non è mai stata, nè mai sarà in vendita, e con essa la nostra dignità.
Azione Giovani saràl'ossatura del nuovo contenitore, lo strumento formidabile per costruire da destra il primo partito politico italiano.
Campo Mitra è il sogno che è diventato realtà: e semmai Domani non raggiungessimo quello che con passione e onestà ci prefiggiamo di realizzare... chi se ne frega: resterà l'orgoglio di aver creduto, di aver combattuto e di averlo fatto non da soli, ma assieme alla più bella comunità di fratelli.
Arrivederci a Campo Mitra 2... nel 2009, cavalcando la tigre!
W Campo Mitra!
W Azione Giovani!

martedì 2 settembre 2008

I° CAMPO MITRA

TUTTI AL CAMPO MITRA
LA COMUNITA' PROVINCIALE DI AZIONE GIOVANI
ORGANIZZA IL I° CAMPO DI FORMAZIONE POLITICA PER I GIOVANI DI A.N.
3 GIORNI DI CRESCITA POLITICA E CULTURALE
TRA DIBATTITI, FESTE, SPORT, MUSICA

clicca qui per il programma:

http://www.campomitra.wordpress.com/